Una tradizione sempre viva in Val Sarentino

Val Sarentino – Cultura e Tradizione vissuta

La Val Sarentino si estende a nord di Bolzano per una lunghezza di 50 km fino a Passo Pennes, circondata da splendide montagne disposte a ferro di cavallo e immersa in una natura pressoché incontaminata. La località principale è Sarentino, che comprende ben 27 frazioni ed è il più grande comune dell’Alto Adige per estensione. La valle e la comunità conservano in buona parte il loro carattere originario, caratterizzato da un’impronta contadina. Oggi però la Val Sarentino non offre solo agricoltura, maglioni e pantofole tradizionali, lavorazione del legno, pino mugo e ricami su cuoio eseguiti con rachidi di penne di pavone, cercando di coniugare modernità e integrazione con il senso della tradizione e delle proprie radici.

Fortunatamente sono ancora molto sentite le antiche usanze popolari, tra le quali rientra l’Avvento Alpino. Durante ogni fine settimana d’Avvento Sarentino si trasforma in un romantico villaggio natalizio: quest’anno troneggerà in paese la corona d’avvento più grande e originale di tutto l’arco alpino, alta 2 metri e con un diametro di oltre 10 metri.

In una valle, dove il dialetto e i costumi di un tempo sono ancora così vissuti, le usanze degli antenati vengono tenute vive giorno per giorno.
I giorni di festeggiamento sono vissuti all’insegna della tradizione, e tutto viene portato a termine con la massima cura. Ma anche sagre non a carattere religioso come il “Sarner Kirchtag”(sagra del paese) vantano una tradizione secolare, per non parlare dell’antica usanza del “Klöckeln”.

Klöckeln una tradizione sempre viva in Val Sarentino

Ma l’usanza più particolare è il Klöckeln (denominazione che deriva dal termine klocken = bussare), originariamente un antico rito di fertilità germanico. Il gruppo di Klöckler, chiamato Kutt, si raduna segretamente in un garage per i preparativi. Come in passato, anche oggi questo rituale è riservato ai ragazzi e non viene mai organizzato in modo ufficiale, solo i diretti interessati ne sono al corrente. Nei tre giovedì precedenti il Natale i Klöckler si recano di maso in maso per cantare le loro canzoni dalle antiche melodie.

Ecco il nostro video:

Con strumenti rudimentali come campanacci, corni di montone e “violini del diavolo” i Klöckler si annunciano producendo un gran frastuono. Le due figure principali del gruppo, Il Zusslmandl e la Zusslweibele (maschio e femmina), si tengono in disparte e corrono in circolo, con la figura maschile che insegue la figura femminile. L’arrivo dei Klöckler è accolto con piacere dai contadini, che offrono allo Zusslmandl e alla Zusslweibele da mangiare e da bere.  La figura maschile indossa il tradizionale costume della Val Sarentino e porta con sé una spada di legno rossa divisa in due che usa per battere il tempo sulla mano mentre insegue la figura femminile e mentre canta la canzone di ringraziamento. La Zusslweibele indossa invece il costume estivo femminile delle feste minori con legata in vita una cintura di campanacci che fanno rumore ad ogni suo movimento. Porta una maschera di cotone bianca con attaccata dietro una treccia di paglia, e in testa un cappello tradizionale maschile.
I due personaggi, che devono comunque saper reggere bene l’alcol, simboleggiano la lotta tra gli oscuri demoni dell’inverno e gli spiriti luminosi della primavera.

Prima del canto di ringraziamento finale i Klöckler ricominciano a fare un gran fracasso per costringere la gente a uscire di casa. I due personaggi principali devono rientrare nel gruppo, collocandosi all’interno del cerchio e muovendosi ritmicamente. Prima della canzone finale non può comunque mancare un ballo. A questo punto i Klöckler ricevono un’offerta, che in passato consisteva in salumi, speck e altre leccornie, mentre oggi il portatore del sacco delle offerte riceve per lo più denaro.

La tradizione del Klöckeln è strettamente legata alla mitologia germanica, dal momento che i gruppi di Klöckler avrebbero avuto il compito di sconfiggere con terrificanti travestimenti, gran frastuono, grida e formule magiche i demoni malvagi del lungo inverno nordico.

Gli abitanti della Val Sarentino sono fieri di mantenere viva questa antica tradizione popolare. Ogni bambino sarentinese è orgoglioso di saper cantare senza errori la canzone dei Klöckler. Secondo un vecchio detto locale, più numerosi sono i Klöckler che calpestano la seminagione invernale, più rigoglioso crescerà il grano nell’anno venturo.

CONTATTO & INFORMAZIONI ULTERIORI:
Associazione Turistica Val Sarentino
Piazza Chiesa, 9
I-39058 SARENTINO (BZ)
Tel 0039 0471 623091
Fax 0039 0417 622350
www.sarntal.com
info@sarntal.com

 

Fonte: http://www.europaregion.info/it/vorweihnachtliches-kloeckeln-im-sarntal.asp

No Replies to "Una tradizione sempre viva in Val Sarentino"

    Leave a reply

    Your email address will not be published.