Tornare in forma dopo le feste

Abbiamo gioito, abbiamo scherzato, abbiamo mangiato, abbiamo brindato salutando il 2016 e abbiamo affrontato con speranza il nuovo anno. Tra i tanti buoni propositi che abbiamo deciso di realizzare, molto probabilmente c’è anche quello di tornare in forma dopo le feste.  Non servono diete drastiche, basta seguire alcuni semplici consigli e provare ad aggiungere alla nostra giornata alcune bevande naturali o aggiungere qualche spezia ai nostri pranzi/cene per tornare in forma.

1) LIBERIAMOCI DELLE TOSSINE:

Per tornare in forma forse non tutti sanno che una delle funzioni del tessuto adiposo è quella di proteggere l’organismo dalle tossine in eccesso. Alcol, conservanti e coloranti alimentari, pesticidi nella frutta, nella verdura e composti artificiali vari, sono i principali responsabili dell’intossicamento generale del nostro corpo. Vi consigliamo quindi di aumentare nella vostra alimentazione giornaliera le dosi di alimenti ricchi di antiossidanti come frutta e verdura. Concedetevi un rilassante bagno turco o una piacevole sauna che stimolando la sudorazione, favoriscono lo smaltimento delle tossine corporee. L’unico accorgimento da adottare a tal proposito è quello di reintegrare immediatamente i liquidi persi bevendo acqua in abbondanza.

2) FACCIAMO MAGGIORE ATTIVITÀ FISICA

Per avere dei risultati e tornare in forma sono sufficienti un’ attività fisica moderata  ovvero un’attività svolta per almeno 30-40 minuti, 3-4 volte alla settimana. Discipline di tipo aerobico sono la corsa lenta, il ciclismo, lo sci di fondo moderato, la marcia, il canottaggio e tutti gli sport estensivi di lunga durata. E’ utile associare a queste attività qualche esercizio di tonificazione generale da eseguire al termine del riscaldamento iniziale.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it

3) PORTIAMO LA NATURA A CASA NOSTRA

Fin dall’antichità le virtù delle erbe erano conosciute come rimedi per tornare in forma, ma oggi la fretta, i cibi precotti ci allontanano dalla pazienza che serve per coglierle, preparale e farle entrare nella nostra dieta giornaliera. Conoscere le loro proprietà ci potrebbe comunque aiutare ad affrontare meglio l’inverno migliorando le nostra difese immunitarie o sentirci meno pesanti dopo pranzo o cena.

COME TORNARE IN FORMA CON…

ZENZERO

Lo zenzero (Zingiber officinale Roscoe, 1807) è una pianta erbacea delle Zingiberaceae (la stessa famiglia del Cardamomo) originaria dell’Estremo Oriente largamente coltivata in tutta la fascia tropicale e subtropicale, provvista di rizoma carnoso e densamente ramificato, dal quale si dipartono, sia lunghi fusti sterili e cavi, formati da foglie lanceolate inguainanti, sia corti scapi fertili, portanti fiori giallo-verdastri con macchie porporine. Il frutto è una capsula divisa da setti in tre logge contenenti molti semi.  L’uso dello zenzero (“gengiovo”) nella manifattura dolciaria fiorentina di età medievale è attestato dalla sesta novella dell’ottava giornata del Decamerone.

LA CURCUMA

 

 

Le piante appartenenti a questo genere (come moltissime zingiberaceae) sono utilizzate con scopi alimentari e officinali. La spezia più utile è la Curcuma longa o zafferano delle indie (molto spesso indicata come curcuma senz’altra precisazione). Il vivace colore giallo della radice polverizzata viene utilizzato come colorante alimentare del tutto innocuo; se ne segnala l’uso anche per i tessuti ma sbiadisce rapidamente. In certe regioni dell’India una radice di curcuma appesa al collo della ragazza fa parte del rito della promessa matrimoniale.

QUINOA 

 

 

I semi di questa pianta, sottoposti a macinazione, forniscono una farina contenente prevalentemente amido, il che consente a questa pianta di essere classificata merceologicamente a pieno titolo come cereale nonostante non appartenga alla famiglia botanica delle graminacee o poacee. Si distingue da altri cereali per l’alto contenuto proteico e per la totale assenza di glutine. Nella terminologia anglosassone, che attribuisce il significato di cereale (parola di origine latina) alle sole piante ascrivibili tra le graminacee (o poacee) ed ai loro prodotti, la quinoa è invece classificata come pseudocereale. Per il suo buon apporto proteico costituisce l’alimento base per le popolazioni andine. Gli Inca chiamano la quinoa «chisiya mama» che in quechua vuol dire «madre di tutti i semi». l 2013 è stato dichiarato, da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, Anno internazionale della quinoa, come riconoscimento per i popoli indigeni andini, che hanno mantenuto, controllato, protetto e conservato la quinoa come cibo per le generazioni presenti e future attraverso la conoscenza e le pratiche del vivere in armonia con la natura. L’obiettivo è quello di focalizzare l’attenzione del mondo sul ruolo che la quinoa gioca a sostegno della biodiversità, sul suo valore nutritivo, sull’eliminazione della povertà a sostegno del raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del millennio.

Fonti 

www.wikipedia.net

www.viversano.net

 

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